BITCOIN E CRIPTOVALUTE

Gaia Straus (08.07.2022)

La storia del Bitcoin è ormai cosa nota da tempo. La sua trattazione comincia del 2009 tramite la creazione ed implementazione da parte di Satoshi Nakamoto (pseudonimo) di cui non è ancora nota la vera identità. La sua idea geniale sta portando ad una rivoluzione che non risulta ancora molto chiara a tanti, compresi i governi di molti Paesi, ma che sta certamente rivoluzionando l’inizio di questo Ventunesimo secolo. 

Questa vera è propria rivoluzione non è ancora ben percepita nell’immaginario collettivo. Molti pensano, e alcuni forse sperano, si possa trattare di una “bolla” che sparirà in fretta. Tuttavia, il Bitcoin ha una solida base alle spalle, si tratta di moneta vera e concreta. Per realizzare un Bitcoin, specialmente dopo parecchi anni dalla sua emissione, è necessario il lavoro di parecchi “minatori”, l’impiego di importanti risorse tecnologiche di calcolo e parecchio tempo. Inoltre, la trasparenza, la sicurezza e la quasi immediata scambiabilità ne fanno certamente dei punti di forza.

Ecco, quindi, spiegata la ragione per cui il Bitcoin è diventata una solida realtà nel corso degli anni e perché il mercato delle cryptocurrency sta avendo questo booom. Ancora oggi ci sono “esperti” di finanza che dicono che si tratti di una bolla che scoppierà. Lasciatemi dire che una bolla non dura tredici anni. Infatti, dal 2009, anno in cui il Bitcoin fu scambiato per la prima volta a 0,00076 $ ad oggi che vale oltre i 20.000$ ne è passata di acqua sotto i ponti. È certamente vero che tutte le monete elettroniche sono suscettibili di alta volatilità, come è certamente vero che la scarsità, che è implicita nel concetto di moneta elettronica, ne indirizza la quotazione tendenzialmente verso l’alto. Nel caso del Bitcoin, ad esempio, si potranno coniare un massimo di ventuno milioni di Bitcoin utilizzando la Blockchain.

 Illustrazioni gratis di Bitcoin

Le altre monete si comportano in maniera similare anche se esistono ormai differenti tipologie di monete che usano sistemi di “coniazione” differenti. Alcune non hanno limiti massimi di coniazione, come ha invece il Bitcoin, altre sono ad esaurimento (come Ripple) man mano che vengono scambiate.

Il mondo delle criptovalute si è talmente espanso che al momento (2022) esistono circa 20.000 monete in circolazione ed il numero continua a crescere. È vero che molte di queste non dureranno a lungo ma è altrettanto vero che sempre più interessanti progetti vengono realizzati in questo mondo.

Il cosiddetto “halving” già avvenuto negli anni 2013, 2017, 2021 si ripeterà, presumibilmente tra il 2024 e il 2025, determinando una nuova impennata di tutto il mondo cripto. Probabilmente si passerà dai circa 1.000 miliardi attuali di capitalizzazione a oltre 5.000 miliardi di dollari. Considerando che il totale di tutti gli asset monetari del pianeta è di circa 40.000 miliardi di dollari il sorpasso potrebbe avvenire in soli tre cicli di halving (12 anni).

I cicli di halving sembrerebbero comportarsi con un incremento esponenziale della moneta tra 5 fino anche a 100 volte o più (varia in base alla singola moneta) il valore precedente per poi scendere a un minimo di circa 1/3 del valore massimo raggiunto. Volendo valutare gli ultimi halving del 2017 e 2021 si vede che nel primo caso il Bitcoin è passato da un minimo di circa 300-600 dollari a un massimo di circa 20.000 dollari per poi stabilirsi tra i 3.500 e gli 8.000 dollari circa, in questo caso si è ottenuta una rivalutazione minima del capitale di circa 10 volte. Nel 2021 si è passati da un minimo di 3.500/8.000 USD a un massimo di circa 60.000 USD per poi scendere a circa un terzo del valore massimo, generando circa una percentuale minima di 5X.

Sembra evidente come il crescere del Bitcoin genererà in futuro sempre minori moltiplicazioni del capitale, pertanto, chi vorrà incrementare esponenzialmente il proprio capitale dovrà valutare altre nuove monete coniate più recentemente che possano generare una maggiore crescita (vedasi, BNB, ADA, DOGECOIN, SHIBA INU, ecc.).

Posizionarsi entro il 2024 con sufficiente capitale nel mercato cripto, magari individuando un paniere di monete potenzialmente “esplosive” potrebbe determinare importanti rivalutazioni economiche così come finora avvenuto in passato. 

Ovviamente nulla è garantito ed esiste la reale e concreta possibilità che le elité finanziarie riescano in qualche modo ad influenzare anche questo mercato ed sussiste addirittura l'ipotesi, anche se remota, che Satoshi Nakamoto possa essere "uno di loro". Io non sposo questa teoria ma la riconosco come remota possibilità, perchè "il diavolo è fine ingannatore".

Voglio precisare, inoltre, che seppure possa trapelare un certo entusiasmo per le criptovalute che tolgono un po' di potere al denaro delle diaboliche elite del Deep State, nutro la certezza che il "Mondo che verrà" sarà un mondo senza denaro dove verrà dato "a ognuno  il necessario e a nessuno il superfluo", come ci ha rivelato Eugenio Siragusa.

IL PRESENTE ARTICOLO E' PURAMENTE INFORMATIVO E NON INTENDE SOLLECITARE ALCUNA FORMA DI INVESTIMENTO. CHI INVESTE IN PRODOTTI CRIPTOVALUTARI PUO' PERDERE BUONA PARTE O TUTTO IL CAPITALE INVESTITO.

 

 

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